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Nella situazione detta divorzio contenzioso, uno solo dei coniugi presenta il ricorso, attraverso un proprio legale rappresentante.

La domanda è presentata al Presidente del Tribunale, che stabilisce la convocazione dell'altro coniuge, il quale avanzerà le sue richieste.
In questo caso il ricorso è diretto al Tribunale del luogo in cui il coniuge resistente ha residenza o domicilio.
Se il coniuge convenuto é residente all’estero o risulti irreperibile, la domanda si propone al Tribunale del luogo di residenza o di domicilio del ricorrente e,
se anche questi è residente all’estero, a qualunque Tribunale della Repubblica.
Al ricorso vanno allegati:

- nota di iscrizione a ruolo;
- atto integrale di matrimonio rilasciato dal Comune dove e' stato celebrato;
- stato di famiglia di entrambi i coniugi;
- certificato di residenza di entrambe le parti;
- copia autentica del verbale di separazione consensuale con decreto di omologa o copia autentica della sentenza di separazione con attestazione del passaggio in giudicato e copia autentica del verbale dell'udienza presidenziale, che ha autorizzato i coniugi a vivere separati.

Il Giudice, in prima istanza, convocherà le parti per tentare una conciliazione.

Nel qual caso possono essere presi provvedimenti di urgenza (anche per tutelare eventuali figli) seguiti da una causa davanti al Giudice Istruttore che raccoglie le prove necessarie in relazione alle domande delle parti. Alla fine il Tribunale pronuncia la sentenza definitiva.